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Incontro con Ayu a Parigi, 2012.11.18
Ayu
mami_chan
Quando ho saputo che Ayu era a Parigi ho subito pensato che non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione d'incontrarla di nuovo, ma purtroppo il viaggio mi sarebbe costato mezzo stipendio e, forse, era il caso di risparmiare. L'offerta della mia amica francese Gwen di ospitarmi è stata provvidenziale nel prendere questa decisione.

Giovedì ho comprato il biglietto aereo e sabato mattina ero in volo: destinazione Parigi!


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Durante tutto il viaggio non ho fatto altro che ascoltare la sua musica e pensare al fatto che avrei potuto abbracciarla una seconda volta. Appena giunta all'aeroporto di Orly ho preso i mezzi e mi sono diretta allo Shangri-La Hotel, dove, tra l'altro, nel tardo pomeriggio mi avrebbe raggiunta Gwen.
Sono arrivata a destinazione per le 12.30 e c'erano già molte persone ad attenderla, io ero la numero 48. Faceva freddo e man mano che le ore passavano ci siamo trovati in non più di venti. Abbiamo continuato ad aspettare fiduciosi ma, in serata, è arrivato uno del personale dell'hotel a dirci che l'avevano mandato a informarci che quella sera non sarebbe uscita. La delusione era tanta, ancora una volta come a Londra, eppure sentivo che il giorno dopo sarei riuscita a incontrarla.

Domenica mattina ci siamo svegliate dopo le 9 e la prima cosa che mi ha detto Gwen è stata: "Pare sia uscita stamattina alle 8, ma ha detto che tornerà nel pomeriggio".
Così ci siamo preparate con calma e siamo andate a vedere la torre Eiffel. Avrei potuto visitare qualcosa in più ma avevo paura di non essere lì quando sarebbe arrivata e così ci siamo dirette all'hotel. Pioveva, ma per fortuna nel pomeriggio ha smesso.
Abbiamo aspettato qualche ora, al freddo, osservando la sua macchina parcheggiata davanti l'hotel e chiedendoci quando sarebbe arrivata.
…e poi finalmente eccola! Non l'ho vista arrivare ma tutti avevano iniziato ad agitarsi, finché non è apparsa davanti ai miei occhi, a pochi metri da me, con solo una decina di persone a dividerci. Era bellissima, così piccina, eppure così solare da illuminare perfino il cielo grigio di quel giorno.


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Il mio momento è arrivato senza nemmeno che me ne accorgessi, e mi sono ritrovata faccia a faccia con la mia dea, ad esattamente un anno meno un giorno dal nostro primo preziosissimo incontro a Londra.
Ero felice, ma stranamente non agitata; a Londra mi ero preparata così tante cose da dirle e non ero riuscita a spiccicare parola, questa volta non avevo la più pallida idea di cosa le avrei detto, è venuto tutto da sé (metà in inglese e metà in giapponese, lol).
Mi sono avvicinata a lei che con un enorme sorriso mi ha detto: "Ciao! Come stai?"

Le ho dato subito la lettera che le avevo scritto e lei, rigirandosi tra le mani la busta su cui avevo scritto in giapponese, l'ha poi passata al suo manager dicendogli: "Oh~ è scritto in giapponese!", così ho aggiunto: "Anche la lettera all'interno è in giapponese", e lei: "Ooh~".
Allora ho tirato fuori il mio quadernone dicendole: "Questo è il mio album dei ricordi di Ayu", lei stava già partendo con i suoi: "Oooh~" quando, aprendolo, ha visto la foto che abbiamo fatto insieme l'anno scorso a Londra e stupita mi ha detto: "Aah~ sei tu! Hai cambiato capelli!", e io: "Eh sì", e in quel momento ha allungato la mano per toccarli e tutta felice mi ha detto: "Mi piacciono!"

Ok, fino a qualche giorno fa stavo pensando di smettere di tingermi i capelli e tornare al mio colore naturale ma… no! Dio in persona ha detto che sono belli! Continuerò a fare questa tinta per il resto della mia vita!!!
Questo è tutto quello che è passato per la mia testa in quel momento, a lei mi sono limitata a dire: "Grazie".

Poi ha preso il pennarello e ha iniziato ad autografarmi il quaderno e la foto e quando le ho mostrato la mano dove avevo scritto il mio nome, perché lo copiasse quando doveva scriverlo, ha esclamato: "Aah~ mi ricordo di te!", e io: "Davvero??", e lei: "Mh mh!", annuendo con la testa.
Quando ha finito di autografare le mie cose è giunto il momento della foto e dopo averla ringraziata, mentre me ne stavo per andare, si è fermata un attimo a guardare ammirata la mia testa e mi ha detto: "Mi piacciono proprio i tuoi capelli!".


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T___________T ♥ amo! LA AMO!

Ho fatto una foto anche con Maro, che se ne stava tutto solo in disparte a guardare Ayu che firmava autografi. Dal vivo è piccolino ma molto bello e, soprattutto, è stato carinissimo.


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Quando tutti hanno finito il proprio turno, è giunto il momento della tradizionale foto di gruppo.
Poi Ayu, Maro e il manager sono saliti in macchina e si sono allontanati. Quando sono passati davanti a noi avevano abbassato il finestrino e tutti li salutavamo inviando messaggi d'amore ad Ayu, mentre loro, a loro volta, ci salutavano sorridendo e agitando le mani.

Awww ç_ç ♥ Ancora non ci credo.. eppure ho un altro giorno da aggiungere alla lista dei bellissimi ricordi che questa donna mi ha regalato!
Grazie Ayu ♥. Ci rivediamo presto, la prossima volta sarà in Giappone! I love you ♥
E grazie a Gwen e a tutte le persone che ho conosciuto e che hanno condiviso con me questi bellissimi momenti. A world is one, sempre ♥


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